La Faglia di San Andreas

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faglia di sant'Andrea

Una meravigliosa creazione della natura, anche se purtroppo pericolosa per gli abitanti della California la Faglia di San Andreas è una delle cose uniche che si possono trovare in america

Dove si trova la Faglia di San Andreas

La famosa faglia di Sant’Andrea è una faglia trascorrente, cioè una frattura che si forma entro un volume della roccia di crosta terrestre e che risulta essere in continuo movimento.

Si trova in California, ed è molto conosciuta, oltre che per le sue caratteristiche particolari, anche per i devastanti terremoti avvenuti nelle sue immediate vicinanze.

“The San Andreas Fault”, in inglese, fu individuata da Andrew Lawson nel 1895 nella California settentrionale: fu chiamata così per la Laguna di San Andreas, un piccolo lago in una valle creata dalla faglia a sud della città di San Francisco.

Dopo il terremoto del 1906, il professore di Geologia Lawson scoprì anche che i danni peggiori li avrebbe fatti nel sud della California, intorno a Los Angeles, avendo accumulato lì la sua energia.

Una visita lunga 1.300 Chilometri

Si estende per quasi 1.300 km attraverso la California, unendo la placca nordamericana e quella pacifica, il margine convergente di Cascadia e quello divergente del Golfo di California sulla dorsale del Pacifico orientale.

Con un’auto e tanta pazienza potrete anche seguirla quasi tutta, trovando da soli i punti in cui è più visibile, aiutandovi magari con una mappa interattiva ma anche con un buon navigatore.

La faglia di Sant’Andrea può quindi essere divisa in 3 segmenti: la parte meridionale, cioè il “segmento Mojave”, inizia dal mare di Salton procedendo verso nord ed incontrando le San Bernardino Mountains e le San Gabriel Mountains, che sono il risultato dei movimenti della faglia stessa.

Quest’area viene chiamata Big Bend, cioè grande piega, ed è ritenuto il punto della massima pressione tra le 2 placche: qui l’intervallo tra un forte terremoto e quello successivo è di circa 150 anni.

A nord-ovest di Frazier Park la faglia di Sant’Andrea corre tra la Carrizo Plain, mentre la parte settentrionale parte da Hollister attraversando la Penisola di San Francisco e passando vicina alla città stessa, percorrendo anche un tratto di mare.

I punti da cui si vede meglio la faglia di San Andreas

I punti panoramici più noti sono quattro luoghi privilegiati da cui è ben visibile la faglia, spostandoci da sud a nord:

Cajon Pass, da cui vedere la faglia di San Andreas dall’alto, passando l’Interstate I-15 tra San Bernardino e Victorville, e fermandoci in corrispondenza di un ponte da cui notare il punto esatto in cui la frattura ha diviso le catene montuose di San Gabriel e San Bernardino, formando quindi un canalone

Carrizo Plain, che nonostante la controversia tra appassionati di geologia che discutono se possa essere o meno il luogo migliore in cui visitare la faglia di San Andreas, cela al suo interno di una vasta area selvaggia luoghi celebri come Wallace Creek ed Elkhorn Scarp, detto anche “Dragon’s Back”.

Le informazioni per raggiungere questi due punti sono sempre frammentarie, ma comunque si parte o dalla Interstate I-5 nella CA Hwy 58 west, vicino Buttonwillow, continuando verso ovest passando da McKittrick e voltando a sinistra in Soda Lake Road; uscendo invece dalla US Hwy 101 nella stessa CA Hwy 58 east, vicino a Santa Margarita, dovrai viaggiare verso est e girare a destra in Soda Lake Road.

Parkfield Bridge è la cittadina a nord di San Louis Obispo che è nota proprio perchè si trova direttamente sulla faglia, sottoponendosi così anche al rischio di terremoti: qui potrete vedere il celebre Parkfield Bridge che mostra proprio il lieve spostamento dei suoi pilastri dovuto agli smottamenti avvenuti negli anni.

Un altro punto interessante è Los Trancos Open Space Reserve, che troveremo avvicinandoci a San Francisco, vicino a Palo Alto: è un’area naturale su cui passa, per qualche miglio, la faglia di San Andreas.

Grazie a questa posizione sarà quindi possibile fare due passi lungo dei sentieri in cui l’azione della faglia è netta ed evidente.

Tour organizzati da Palm Springs per visitar ela Fagglia di San Andreas

Visitare la faglia di San Andreas in autonomia è sicuro? Cosa posso vedere?

La risposta è sì, è sicuro (terremoti permettendo), ma non è così semplice, nel senso che tutti i punti elencati richiedono comunque una buona applicazione nella ricerca di indizi geologici: non troverete quindi uno squarcio nel terreno davanti ai vostri piedi con estrema facilità perché gran parte delle tracce di questa spaccatura sono nascoste.

È sicuramente per questo che il modo migliore per chi ha poco tempo per visitare la faglia di San Andreas sia ricorrere ad un tour organizzato: questi ultimi sono concentrati tutti nella zona di Palm Springs, che è la più adatta per queste attività.

Sono disponibili, ad esempio, la visita della faglia di San Andreas in Hummer, un tour di circa 4 ore che vi porterà direttamente sulla frattura con l’unico mezzo che possa affrontare le cicatrici della roccia che sono state provocate dai movimenti sismici.

Solo così avrete l’occasione di essere guidati in tour nel deserto, durante cui verranno illustrate le particolarità geologiche della zona, specialmente nel corridoio naturale del Berdoo Canyon.

Un’altra opportunità, unica, è quella di un tour che vi permetterà di ammirare lo spettacolo della faglia di San Andreas illuminato dalle stelle: sarà anche qui una guida a darvi tutte le informazioni sulla geologia dei luoghi, raccontando anche la storia dei Cahuilla Indians che popolavano queste zone, ed a bordo di una jeep scoperta vi farà anche scoprire le stelle.

Il tour ha  una durata di 3 ore, oltre a prevedere anche il servizio di pick-up da certi Hotel di Palm Desert.

Purtroppo questo “Monumento” naturale è anche un po’ quello che tiene in apprensione gli abitanti della California che aspettano (speriamo di no) il Big One ovvero un terremoto davvero forte che potrebbe creare grossi danni

Molto spesso ci sono delle scosse di Terremoto che tengono in allerta i californiani, e gli abitanti di San Francisco speriamo davvero che questa meraviglia per i geologi non sia causa di un assestamento del pianeta che potrebbe creare problemi

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